Ordine Rekes Magazine volume 8!
Quando accendo la macchina sono già stanco, forse ancora stanco dalla notte e dal sonno. Ho preparato la borsa prima di andare a letto per essere sicuro di non dimenticare nulla, ho contato le copie su un foglietto con su scritto “Inventario” e poi ho chiuso la scatola: alla fine ne porto sempre di più di quelle che servono che Non si sa mai e in fondo la speranza che vadano a ruba c’è sempre. Ma non succede mai.
Imbocco l’autostrada che non sono ancora le sette e penso che questa è tipo la ventesima fiera a cui vado con rekles, che poi non so mai come chiamarle quando mi chiedono dove vado - cosa faccio, che le chiamano sempre in modi diversi: market fair (quand’è ripulita), festival dell’editoria indipendente, fiera dell’illustrazione, del fumetto, dell’autoproduzione (nei CSO), festival del disegno. E la mia ragazza mi dice Comunque solo voi eh e penso che effettivamente sì, non mi sembra ci siano così tante iniziative per altri settori, per non darle ragione però le dico E le fiere vinicole, i saloni del mobile, le fiere del bestiame, delle macchine agricole? Le sagre? Ma forse la religione non vale anche se stronzate da comprare ci sono pure lì.
La mattina c’è sempre poca gente (questo almeno è quello che dico per ingannare me stesso), il pomeriggio anche, almeno fino alle 17 poi qualcuno arriva decidendo di abbinare così al suo spritz annacquato uno sguardo critico e censorio. Se la fiera dura due giorni - tendenzialmente sabato e domenica - come nella maggior parte dei casi, il tuo vicino di banchetto verso le 19 ti dirà Eh ma domenica, domenica… per poi fare un gesto con la mano a dire C’è sempre più gente domenica (questo almeno è quello che ci diciamo fra di noi per ingannarci e rassicurarci a vicenda).
Per andare alle fiere/festival/mercati quasi sempre ci devi pagare a qualcuno e per questo passi molto del tempo che stai lì a contare i soldi che ti mancano per rientrarci e quando ci rientri (se ci rientri) ne sei di molto felice, che tanto i soldi della benzina non li conto mica che sennò - e a dormire un amico lo trovo per la notte, che il notturno Torino-Roma alla fine non è così scomodo, che da contratto autostipulato rekles mi paga il 50% dell’opzione più economica di viaggio per mascherare un po’ meglio il fatto che ogni volta a pagare sono io e che quello che guadagno è quello che spendo.
Quando riaccendo la macchina la sera penso Poteva andare peggio dai e posiziono la fiera all’interno di una tier list segreta con tutte le altre a cui sono stato. E nessuna sarà mai peggio di Bologna. Il saldo dice: sei chiacchiere, 17 sfogliate, otto vendite, 39 Ciao. Anche questo giro ne abbiamo abbastanza per stampare il prossimo numero.