Ordine Rekes Magazine volume 8!
Mentre guidi la mia macchina, vorrei che mi raccontassi come ci siamo conosciuti.
Mi viene in mente quando la guidavi senza avere ancora la patente e io, che l’avevo solo da due mesi, te lo lasciavo fare.
E mi viene anche in mente quando avevo paura di guidare fino al lago, tu mi disegnavi un cuore sul vetro appannato e mi dicevi di non averne.
E invece ora, mentre tu guidi, non ci diciamo un cazzo perché non abbiamo più niente da dirci.
E mi sembra così strano, ma così reale allo stesso tempo, che sia solo la morte di qualcun altro ad unirci.
E penso che quando tutti ricominceranno la loro vita, dopo il funerale, la ricominceremo anche noi.
Sento la mia bocca riempirsi di miele, miele di castagno.
E allora guardo dritto davanti a me, guardo la strada e gli alberi correre all’indietro e sento la radio parlare di un incidente stradale sulla Milano-Torino, mi sporgo verso di te, prendo il volante e lo giro di colpo e nessuno di noi due urla mentre prendiamo il guardrail e ci sfondiamo il cranio.